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quattro luoghi comuni sull'olio Extravergine d'oliva

Oggi andiamo a sfatare dei tabù, o meglio 4 luoghi comuni sull’Olio Extravergine d’Oliva. Quest’ultimo è il protagonista indiscusso sulle nostre tavole, il condimento immancabile per dare l’ultimo tocco a qualsiasi piatto. Noto per le sue indiscusse proprietà, il nostro prezioso “oro verde” deve fare i conti con dei miti sul suo conto da sfatare.

Scopriamo insieme quali sono e chissà, magari riusciremo a sollevare anche alcune vostre perplessità.

L’Olio Extravergine d’oliva fa ingrassare

Quest’affermazione è assolutamente falsa. Certo, l’olio EVO come tutti gli altri oli è sicuramente composto da grassi. Al contrario di quanto si pensi, però, si tratta di grassi buoni che sono fondamentali per il funzionamento corretto del nostro organismo. Infatti, i grassi presenti nell’olio Extravergine d’Oliva tengono a bada l’innalzamento dei valori del cosiddetto “colesterolo cattivo”.

Al contrario, quindi l’Olio EVO è un ottimo alleato nelle diete dimagranti. Un condimento sano e con il giusto quantitativo di grassi che migliora anche il sapore delle verdure, con un ottimo potere saziante. Ovviamente bisogna sempre dosarlo e non esagerare per non esagerare e controllare le calorie.

La piccantezza dell’olio è sintomo di un prodotto scadente

Assolutamente falso! Infatti, quella nota piccante che a volte si avverte quando si assapora l’olio EVO, al contrario ne conferma la sua genuinità.

Quel piccante che si sente è dovuto alla presenza dei polifenoli che hanno una funzione antiossidante nell’organismo e impediscono all’olio di irrancidire. Infatti, maggiore è la presenza dei polifenoli, tanto maggiore sarà la nota piccante dell’olio. Proprio come l’Olio Extravergine d’Oliva BIO DOP di Masseria Appia Traiana che, con il suo sapore leggermente fruttato e piccantino, è ricco di polifenoli e antiossidanti. Un olio pregiato, frutto delle terre rigogliose e di ulivi secolari di varie cultivar, che creano il perfetto bilanciamento tra sapori e profumi.

L’Olio Extravergine d’oliva è poco digeribile

Anche qui incappiamo in un luogo comune, assolutamente sbagliato. Basta pensare che l’olio EVO viene raccomandato dai pediatri durante le diete dei bambini per lo svezzamento. Impossibile che non sia facile da digerire. Qui entra in scena l’acido oleico, il quale favorisce il funzionamento della cistifellea e quindi del processo di digestione.

Sicuramente molto più digeribile dell’olio di semi o di altri oli.

L’Olio EVO invecchiando migliora come il vino

Anche quest’affermazione è errata. Infatti, l’Olio Extravergine d’Oliva andrebbe consumato entro 18 mesi dal suo confezionamento. Per l’esattezza, non c’è una vera e propria data di scadenza per l’Olio d’Oliva. M in quel lasso di tempo, siamo sicuri al 100% che mantenga le sue proprietà e il suo gusto intenso. Andando oltre quella data potrebbe risultare meno gustoso e perdere le proprietà.