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olio-extravergine-di-oliva otto curiosità

Oggi abbiamo deciso di rispondere alle otto domande più comuni sull’olio extravergine di oliva, ingrediente principale della dieta mediterranea e non solo, vero elisir per l’organismo e la natura. Dopo aver ottenuto queste informazioni potrai dire di conoscere quasi tutto sull’olio extravergine d’oliva. Ti lasciamo alle tue scoperte!

1. Quali sono le differenze tra olio extravergine di oliva e olio di oliva?

La prima domanda alla quale vogliamo rispondere riguarda le differenze tra l’olio extravergine di oliva (EVO) e l’olio di oliva. Il primo è ottenuto dalle olive solo meccanicamente, si presenta senza difetti e con una bassa acidità. Queste caratteristiche lo rendono un olio di alta qualità.

L’olio di oliva, al contrario, è ottenuto da un blend di oli di oliva raffinati e di oli di oliva vergini, subendo processi chimici e fisici per correggere i difetti, che lo portano ad una perdita di qualità e ad una maggiore acidità rispetto all’olio extravergine di oliva.

2. Come capisco se sto acquistando un olio extravergine di qualità?

Il prezzo dell’olio EVO ha subito un’impennata, non sempre accompagnata da una migliore qualità del prodotto. È importante quindi riconoscere la qualità dell’olio ancor prima di acquistarlo. Per farlo sarà indispensabile imparare a consultare l’etichetta della bottiglia. Le informazioni che non dovranno mai mancare sono: marchio, tipologia e provenienza delle olive, luogo di spremitura e di imbottigliamento.

3. Gli oli extravergine DOP sono migliori?

DOP è l’acronimo di “denominazioni di origine protette” e rappresenta le funzioni di tutela, difesa e sostegno di prodotti che per valenza culturale e peculiarità organolettiche sono indicative di un territorio specifico. Si tratta quindi di oli ben distinguibili e di pregio, ma la denominazione DOP non dice nulla sulla qualità dell’olio EVO.

4. Per quanto tempo è possibile conservare l’olio?

Passando alle domande che riguardano più le caratteristiche specifiche dell’olio extravergine, troviamo sicuramente quella che riguarda una sua probabile scadenza. Ebbene l’olio Evo non scade, ma è necessario prestare attenzione ai suoi principali nemici: ossidazione, luce e calore.

L’olio andrebbe acquistato in bottiglie di vetro scuro e conservato in posti lontani dal calore e dall’umidità.

Il tempo massimo entro il quale consumare l’olio EVO è tra i 16/18 mesi dalla sua produzione.

5. Colore e sapore sono indicatori di qualità?

La prima cosa che si nota dell’olio è sicuramente il suo colore che però, essendo semplicemente il risultato del tipo di oliva utilizzato per la sua produzione, non influisce sulla qualità dell’olio.

Al contrario, il sapore è un fattore di qualità. Ad esempio, il sapore amaro e pungente dell’olio prodotto da olive verdi, particolarmente presenti in cultivar ricche di polifenoli e caratteristiche organolettiche benefiche, è un segno decisamente positivo dell’olio EVO.

6. Fa davvero bene alla salute?

Studi scientifici hanno dimostrato che il consumo di olio extravergine di oliva apporta diversi benefici alla salute. Il motivo è da condurre all’alto quantitativo di polifenoli contenuti. Inserire nella propria dieta l’olio EVO permette di rallentare l’invecchiamento e la comparsa dei suoi sintomi. Ma non solo: regola il livello di colesterolo, protegge le arterie, ed è efficace nella prevenzione dei tumori.

7. Qual è il suo punto di fumo e quali sono i suoi impieghi in cucina?

L’olio extravergine di oliva è essenziale nella preparazione delle pietanze della dieta mediterranea. Conferisce ai piatti gusto e genuinità, sia quando si tratta di ricette salate che dolci. Che sia per uso a crudo, soffritto, o frittura, l’olio è sempre la scelta giusta. Per quanto in realtà non lo si creda, l’olio di oliva è la scelta migliore anche per friggere, questo perché il suo punto di fumo è molto alto, circa 210° C.

8. Il sedimento che resta sul fondo della bottiglia incide sulla qualità dell’olio?

Il sedimento sul fondo dell’olio extravergine di oliva riguarda l’olio non filtrato al cui interno sono contenute delle piccole particelle di oliva, che determinano la consistenza e l’aspetto torbido del prodotto allo stato grezzo.

Queste particelle a lungo andare potrebbero attivare reazioni di degradazione sia delle caratteristiche chimiche sia organolettiche dell’olio.

Si potrebbe così filtrare per separare le componenti deterioranti dal resto del prodotto, migliorandone la resistenza all’invecchiamento e allungando i suoi tempi di conservazione.

 

Per oggi è tutto. Conoscere le risposte alle otto domande più comuni sull’olio ti permette anche di fare la scelta giusta quando si tratta di acquistarne una bottiglia. Se ti stai chiedendo dove trovare olio Evo di qualità e con proprietà benefiche, abbiamo la risposta anche a questo: sul nostro shop.

 

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